La legatura è una pratica che consiste nel fissare i tralci ai fili di sostegno, orientandone la crescita e garantendo un corretto sviluppo della vite.
Questa operazione viene svolta dai viticoltori tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, quando la pianta è ancora in riposo vegetativo.
In Piana Rotaliana, oltre alla legatura con fili e nastri moderni, è ancora diffuso l’uso di legacci naturali (in dialetto strope), ottenuti dal salice da vimini.
Questa pianta, dal legno rossastro, è coltivata solitamente lungo i fossi o in luoghi umidi. Molto flessibile e resistente, si usa per realizzare un nodo con cui i tralci vengono fissati al filo della pergola.
La legatura con strope è un’arte destinata a mani esperte: il nodo, infatti, deve essere abbastanza stretto sul filo, per evitare lo scorrimento indotto dal vento, ma non sul tralcio, per evitare strozzature in fase di crescita.
Un’operazione dai “tempi lenti” come quelli della vite, che inizia il suo timido risveglio.
Legatura con strope